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Padre Giuseppe Fiorini Morosini ha fatto il suo ingresso
in diocesi il pomeriggio di sabato 7 giugno. Domenica
mattina si è recato nella medievale cittadina di Gerace.
Il ‘figlio’ di san Francesco di Paola, consacrato
vescovo un mese prima nel santuario dedicato al santo
della carità, nelle prime ore del pomeriggio di sabato 7
giugno è giunto a Monasterace. Ad accoglierlo nel primo
paese della circoscrizione vescovile e a salutarlo
calorosamente sono stati il vicario foraneo don Fabio
Falduto, sacerdoti, autorità civili e militari e tanta
gente.
Il presule paolano, baciato il Crocifisso presentatogli
da don Fabio, dopo i discorsi di benvenuto da parte
delle autorità religiose ve civili, è ripartito poco
dopo alla volta di Locri, sede vescovile.
Una breve sosta nei paesi gli ha consentito di salutare
la gente che lo attendeva davanti alle chiese, anche se
non mancavano capannelli di persone lungo la SS 106.
Giunto a Locri in piazza dei Martiri è stato accolto dal
sindaco Francesco Macrì, dai parroci Laganà, dal vice
parroco padre Giovanni, da don Francesco Labadessa,parroco
della Cattedrale, da don Crescenzio De Mizio e da altri
pastori, dal Presidente dell’Azione Cattolica.
Tantissimi i fedeli che gli hanno subito dimostrato la
loro devozione e il loro affetto.
Dopo il saluto di benvenuto del sindaco a nome della
Giunta Municipale, presente al completo, di due giovani
e i ringraziamenti del novello pastore, visibilmente
emozionato, tutti insieme percorrendo la storica via
Firenze addobbata a festa anche con enormi striscioni di
benvenuto, ci si è diretti verso la cattedrale. Qui
verso le 18.00 sul piazzale antistante, dove era stato
preparato un palco, con la solenne concelebrazione
eucaristica si è dato inizio al ministero episcopale di
padre Giuseppe.
Tra i concelebranti il clero diocesano, rappresentanti
dei Minimi, altri sacerdoti giunti da Paola, da Sambiase
e da altri luoghi. Presenti le religiose, il laicato al
completo con associazioni, gruppi e movimenti
ecclesiali.
La liturgia eucaristica è stata animata dal coro
Diocesano Laetare” diretto dal maestro Natale Femia.
Il giorno seguente il Vescovo ha preso possesso della
città di Gerace.
Nella medievale città la cerimonia protrattasi per
lunghe ore, è iniziata il mattino alle ore 9,30 con
l’ingresso del corteo episcopale a piazza Maria
Egiziaca, nella zona del Borghetto e che ha visto
presenti oltre al Vescovo affiancato dall’arciprete
Barbaro, i sacerdoti, i seminaristi, le religiose, le
Confraternite, l’associazionismo laicale, l’arciprete e
il popolo.
Dopo il bacio del Crocifisso e il proseguimento del
lungo e coreografico corteo verso piazza del Tocco dove
il sindaco in rappresentanza della Giunta Municipale e
dell’Associazione dei sindaci del territorio ha porto il
saluto di benvenuto. Ha quindi dato al nuovo Vescovo le
chiavi della città. Dopo i saluti di rito e la risposta
di mons. Morosini, il corteo si è diretto verso la
cattedrale facendo il suo ingresso dalla cripta.
L’onore delle forze militari è avvenuto all’arrivo del
corteo in Piazza Tribuna, presente il complesso
bandistico “Città di Gerace”.
Nel millenario tempio dopo i saluti del canonico
arciprete e del protonotario la celebrazione eucaristica
è stata animata dal coro “Laetare”. A conclusione il
saluto ufficiale del Vescovo dalla Tribuna.
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