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“Quando verrò a San Luca e insieme ci recheremo a Polsi,
riprenderò il tema mariano della donna forte ai piedi
della croce, che esprime un dolore composto aperto alla
speranza”…
Così aveva scritto mons. Morosini in una lettera al
Movimento “Rosa” a cui hanno dato vita le donne di San
Luca.
Il presule che, alla vigilia del suo ingresso nella
Diocesi, ha inviato le lettere ai presidenti Napolitano,
Berlusconi e Loiero, nella missiva indirizzata al
Movimento “Rosa” ha precisato alcune linee guida del suo
episcopato nella Locride.
Riferendosi alle lettere di bambini alla Madonna della
Montagna di Polsi trovate in alcuni bunker e nelle quali
si chiedeva alla Vergine la pace e la concordia nelle
famiglie, riportandosi alla Bibbia ha evidenziato: “Non
c’è altro da dire che ripetere le parole della
Scrittura: dalla bocca dei bimbi è venuta fuori la
profezia”.
Auspicando che la voce dei bimbi possa essere ascoltata,
ha ribadito: “Noi ci crediamo e per questo speriamo e
lavoriamo, aperti alla riconciliazione e al perdono. La
Chiesa non lotta contro nessuno, ma allarga le sue
braccia per accogliere, perdonare e condurre a Cristo.
Questo ritorno segnerà il ritorno della pace e della
serenità”.
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