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Non perde tempo mons. Giuseppe Fiorini Morosini….Da buon
“governatore” dei Minimi, alla vigilia del suo ingresso
nella Chiesa di Locri –Gerace, invia tre significative
missive.
Destinatari delle stesse sono tre autorevoli figure
dello Stato: il presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano, il presidente del Consiglio, Silvio
Berlusconi e il presidente della regione Agazio Loiero.
A Napolitano, rammenta la richiesta di informazioni sul
movimento dei giovani iniziato a Locri.
“Da qui -scrive il Vescovo - ho percepito che la Sua era
un’attenzione vera e premurosa del bene della gente…”
Invitandolo a visitare la Locride ribadisce: “ Quando
sarò in diocesi racconterò alla gente, soprattutto ai
giovani, la Sua attenzione e la Sua premura”.
Nella lettera indirizzata a Berlusconi scrive: “Sono
convinto, e l’esperienza è maestra in tal senso, che la
nostra opera può risultare inefficace o essere
vanificata se non avrà come supporto un’efficace azione
politica che dia ai giovani speranza creando lavoro dove
vivono, senza costringerli all’emigrazione; che
riaffermi con fermezza la presenza dello Stato, non solo
colpendo con forza ogni forma di illegalità, ma offrendo
altresì le giuste garanzie alla gente per ottenere ciò
che spetta loro come liberi cittadini dello Stato, senza
ricorrere a forme di asservimento; che garantisca
efficacemente e tempestivamente l’amministrazione della
giustizia per non costringere chi è nel bisogno a
ricorrere a forze alternative a quella dello Stato”.
Il neo pastore della nostra Diocesi si rivolge al
presidente della Regione Calabria Agazio Loiero
rammentandogli l’invito formulato nel suo primo
messaggio alla diocesi affinché tutte le agenzie
educative presenti sul territorio preparino “un progetto
comune che ci impegni nella formazione secondo le nostre
competenze e i nostri ambiti”. Non trascura di esprimere
la “preoccupazione” che questo lavoro sarà “vanificato
se dalla politica non verranno segnali chiari, decisi,
duraturi nel tempo che affrontino i problemi della
collettività e possano dare speranza ai giovani”.
Aggiunge che gli stessi non possono vivere solo di
valori, hanno piuttosto necessità di vedere che per loro
c’è in Regione uno sbocco di lavoro, c’è sicurezza nel
vivere quotidiano, c’è una giustizia garantita, c’è un
interesse per il territorio. Conclude lanciando un
segnale di allarme. “Se mancano questi valori –
puntualizza - essenziali del vivere sociale, è facile
che essi restino preda delle forze ammaliatrici del
male”.
Detto questo Mons. Morosini si spinge oltre chiedendo di
invitare a un tavolo di trattative tutti gli esponenti
della società civile che hanno fatto studi sul
territorio e presentato ipotesi e progetti di interventi
utili a “ dare una svolta non solo alla Locride, ma a
tutta la Regione”. Solo le decisioni comuni
consentiranno di uscire dalla crisi.
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