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Parrocchia "S. Rocco e S. Francesco di Paola" - Pizzo
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Riunione con i Padri Correttori e responsabili e con la Curia Provincializia. M.R.P.Provinciale Padri componenti la Curia Provincializia, Reverendi Padri Superiori e responsabili delle varie comunità, a distanza di un anno mi ritrovo tra voi, invitata dal M. Rev. Padre Provinciale, per quest’incontro con voi padri della Provincia di Paola, per tenere una“breve relazione sull’anno pastorale appena trascorso” così si legge nella lettera che lei Padre mi ha inviato. Inizio con il dire, che per tutto il TOM questo è stato un anno importante perché nel corso di esso si è svolto il nostro Congresso Nazionale, quindi il TOM ha avuto una momento di comunione e di riflessione generale. Il tema proposto ”quale figura di laico minimo nella chiesa e nel mondo?”è stato approfondito nelle varie fraternità, durante l’anno sociale, essendo state inviate delle piste di riflessioni, sui cui si doveva riflettere e dare poi i propri contributi, di cui io ho tenuto conto nel momento di dovere fare la relazione da presentare come provincia al congresso. Siamo stati stimolati a guardare al passato, in particolare gli ultimi venti anni, cercando di constatare gli sforzi fatti per il rinnovamento del TOM, di cui ringraziare lo Spirito; constatare il lavoro che si sta attuando nel presente, per poter avere dei percorsi formativi unitari e poter vivere la spiritualità minima nel quotidiano; e avere il coraggio di guardare il futuro, per approfondire il nostro carisma laicale minimo( riscoprendo la dimensione personale dell’appartenenza al TOM, e la chiamata individuale a alla sequela di Cristo COME TERZIARI). Per poter raggiungere tutto ciò il Consiglio nazionale ha pensato di ripartire dalla nostra Regola e quindi nel prossimo triennio la Regola sarà messa al centro del nostro cammino di formazione. Devo con un pizzico di soddisfazione, comunicare che la Neo presidente, ha avuto parole d’apprezzamento per il lavoro che da sempre si svolge nella nostra provincia, nella riunione che ha avuto con tutto il consiglio provinciale, sicuramente ciò sarà da stimolo per progredire sempre in meglio. Per quanto riguarda lo specifico del TOM della nostra provincia, siamo stati impegnati nei corsi di formazione che si sono aperti quest’anno. Momenti sicuramente importanti, che hanno avuto, per quanto ci riguarda, una buona partecipazione di confratelli, che sicuramente con sacrifici si sono sforzati di partecipare. Come consiglio provinciale, ritenendo di grande valore la formazione, abbiamo cercato di stimolare alla partecipazione, contribuendo anche in parte alle spese sostenute, sicuri che avremo i risultati sperati. Di momenti importanti come sempre abbiamo avuto i due ritiri spirituali che hanno avuto un’ottima partecipazione. In questo hanno, abbiamo curato la formazione della Fraternità di Barletta, sono stati effettuati incontri specifici sulla nostra Spiritualità, sulla Regola, sulla vita di san Francesco in Luglio avremo degli incontri sulle costituzioni e direttorio, sarà fatto qualche incontro in settembre e in Ottobre a Dio piacendo il Padre Generale se riterrà opportuno, reinserirà Barletta tra le Fraternità della nostra Provincia. Altra tappa importante sarà l’11 Luglio quando 5 novizi di Decollatura (CZ) professeranno la nostra regola, e faranno parte della fraternità di Sambiase che ne ha curato la formazione, in attesa di altri confratelli per poter fondare una fraternità in loco. San Francesco come ho detto in altra sede, chiama continuamente nei modi più impensabili. Altra domanda è arrivata da Polistena, ho incontrato personalmente questa donna a Pizzo dove seguirà l’aspirantato. Un mio rammarico personalmente è quello di non aver potuto rivisitare le fraternità, come mi ero prefissata, sono stata bloccata dalle condizioni meteorologiche che mi hanno impedito di spostarmi come avrei voluto. Ho cercato ugualmente di mantenere i contatti con loro, ma sicuramente l’incontro fisico sarebbe stato di gran lunga più proficuo. E’ stato molto apprezzato l’incontro che il M.R.P.Provinciale ha fatto alle fraternità della Puglia dove non abbiamo comunità di Padri, sono quelle fraternità che sentono la mancanza di contatti con il Primo ordine, ad esempio a Nardò mi dicevano che il passaggio della reliquia, la visita del provinciale e le omelie di P. Franco hanno risvegliato i cuori tanto da suscitare una forte adesione alla giornata della fraternità, stimolando anche devoti, a venire a Paola. Sono stati organizzati dei momenti d’approfondimento della nostra spiritualità e della vita del TOM, in varie Fraternità come a Catona e non ultimo nella Fraternità di Sambiase. Qui, non perché si tratta della Fraternità dove vivo, ma è stato fatto un ottimo lavoro, sia nella stesura del libro, (che come il P. provinciale ha avuto modo di dire” è un libro che è nato esclusivamente dalla base”), sia nell’organizzare il convegno che ha dato anche un grosso contributo al Tom della >Provincia, iniziando un lavoro di ricostruzione della storia, che dovrà essere approfondito e continuato, possa san Francesco benedire tutti questi propositi. Un altro elemento che mi sento di rilevare è la richiesta di conoscenza del Tom che sta arrivando da persone devo dire, salvo qualche caso, abbastanza giovani. Da quello che mi risulta sono compresi, nella fascia di’età tra i 25 e i 60 anni, è un elemento da non sottovalutare ma da sostenere e stimolare. A questo proposito vorrei chiedere a voi che siete i responsabili delle comunità, di avere un occhio di riguardo per i giovani che frequentano le parrocchie o comunità, a far sì che il Tom diventi una conseguenza naturale del loro percorso parrocchiale, so che è facile a dirsi più che a farsi. So che è difficile lavorare con i giovani, so che i giovani sono cambiati e noi non riusciamo a seguire il loro passo( lo dice una mamma che tra un figlio e un altro ha trovato delle differenze enorme) ma penso che se vengono studiati i loro comportamenti e se vengono dati gli stimoli giusti da loro si può avere molto, bisogna anche responsabilizzarli in modo adeguato( da noi in questo momento c’è un movimento di 100 ragazzi, che vengono animati da altri ragazzi delle scuole superiori) , se si vuole le cose si riescono fare. Certo, come ci ha ricordato il P. Generale nell’ultimo consiglio nazionale, per lavorare con i giovani dobbiamo farci “disturbare” da loro, lasciare le nostre comodità ( certamente dovremo adeguarci ai loro orari ad esempio, al loro modo anche chiassoso di operare ecc), e riconoscere, se non siamo all’altezza di seguirli, dando spazio a chi è più formato nello specifico, sono sicura che insieme troveremo le strategie giuste e potremmo iniziare un discorso fruttuoso. Un altro passo importante fatto in questa provincia è stato l’attuazione degli incontri tra i padri assistenti che sicuramente porteranno un cammino nuovo al TOM. So che sono anche in programma degli incontri sul tom da parte dei chierici di Roma, la maggiore conoscenza del Tom da parte del Primo ordine,non potrà che dare frutti positivi ed evitare delle incomprensioni circa la conoscenza del TOM stesso. Purtroppo non posso tralasciare le situazioni dove ancora il Tom segna il passo o addirittura indietreggia. Nonostante gli sforzi messi in porto per far cambiare certe mentalità esse sono tanto radicate che nel momento in cui si invita ad evitare certi comportamenti succede una grande confusione. Per portare avanti alcune nostre idee, che ci sembrano le più giuste, dimentichiamo che essere terziari è una vocazione che ci interroga giornalmente, e a cui noi siamo vincolati nelle scelte che siamo tenuti inesorabilmente a fare. Il cammino da fare è ancora lungo, e credo sia giusto accompagnare certi confratelli in alcune scelte, usando tutti i mezzi a disposizione, non avendo paura di correggere dove ce ne fosse bisogno, sicuramente è difficile dover dare dei consigli in certi momenti o invitare a ricordarsi dell’appartenenza al TOM, che liberamente un giorno abbiamo chiesto. Permettetemi di dire, queste cose in questa sede, perché spesso,purtroppo, i terziari si rivolgono a voi Padri per aver avvallate certe situazioni, o avere chiarimenti e tutti insieme dobbiamo avere il coraggio di correggere, o rimandare a chi di competenza. Dico queste cose perché quando ci sono dei disguidi che non si riesce a risolvere nelle sedi di appartenenza, bisogna avere l’umiltà di consigliare di rivolgersi Al Consiglio provinciale, al Delegato Provinciale, e successivamente alla Presidente Nazionale, al delegato Nazionale ricordando che ci sono diverse persone preposte ai posti giusti per intervenire, e non è bello sentire dire che “i panni sporchi si lavano in famiglia” perché significa chiudersi e non riconoscere che tutti insieme siamo una famiglia, Fraternità singole-Province e Nazione. Pur riconoscendo i passi in avanti fatti per cercare di far capire alle varie realtà di far parte di un’unica provincia, con tutto quello che questo comporta, ci sono degli episodi ancora, dove emerge la volontà di far realizzare alla propria fraternità una vita indipendente o quasi. Ciò si nota nella mancanza di adesione alle varie iniziative programmate come alla mancata attuazione dei programmi nazionali. Voi Padri Superiori, fate sì che il Tom faccia parte del consiglio Pastorale, si tratta della vostra Famiglia; invogliate, là dove ce ne fosse bisogno, alla partecipazione del Tom nelle consulte diocesane, nei vari incontri dei gruppi che operano nelle diocesi, il Tom deve farsi conoscere sempre più in tutti gli ambiti delle chiese locali,( un cardinale polacco che incontrava le associazioni presenti nella diocesi di Lamezia Terme quando è stato chiesto ai vari rappresentanti di presentarsi, nel momento in cui ha sentito terz’ordine dei minimi ha avuto un’espressione di compiacimento “ a bene bene il Terz’ordine dei minimi” sicuramente era a conoscenza del nostro Carisma e della sua importanza nella chiesa). Sempre nella sua lettera di convocazione, il P. Provinciale mi chiede il calendario con i principali appuntamenti per l’anno sociale. Sentito il consiglio abbiamo deciso di rimandare il Congresso Provinciale a fine Ottobre e cioè 23-24-25 ottobre, per una migliore organizzazione dello stesso che a metà settembre troverebbe le fraternità ancora un po’ disperse nella pausa estiva, visto che come programma di formazione si segue,come detto sopra, quello che viene inviato dal Consiglio Nazionale, Ciò non comporterà intralcio ma le fraternità possono tranquillamente dare inizio all’anno sociale e organizzare tutto. Altre date da tenere presente sono: - 21-22 novembre corso di formazione - 13 dicembre Ritiro di Avvento Marzo Ritiro di Quaresima La data della Giornata della Fraternità mi riservo di comunicarla al più presto vorremmo valutare bene, anche se l’adesione per questo anno è quasi totale, mancherà una sola fraternità, ma non credo che siamo mai riusciti ad avere tutti, anzi nella data di maggio le assenze erano sicuramente maggiori. Alla fine credo che questo incontro sia da ritenersi, un ulteriore passo in avanti per un cammino che dovremmo sempre di più realizzare insieme, Primo e Terz’Ordine. Tutto quello che in queste righe vi ho comunicato tenetelo presente nelle vostre realtà, sappiate che insieme riusciremo a fare grandi cose, rispettandoci, correggendoci, aiutandoci,stimolandoci,collaborando reciprocamente l’Ordine non potrà che trarne benefici. Vi ringrazio dell’attenzione prestatami, della pazienza ad ascoltarmi, perché alla fine,non sono stata per niente breve, un grazie particolare permettetemi di esprimerlo al P: Provinciale e a tutta la curia per avermi invitato in questa sede, vi abbraccio
Teresa Paonessa Correttrice Provinciale
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