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Parrocchia "S. Rocco e S. Francesco di Paola" - Pizzo
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…messosi a sedere …li ammaestrava dicendo:
LA PAROLA DI DIO NELLA VITA DELLA CHIESA Gesù plasma il cuore dell’uomo in ascolto e fonda la Chiesa
Terzo incontro “Rallegratevi ed esultate” (Mt 5,12)
Preghiera allo Spirito Santo
e da' a noi un cuore nuovo, che ravvivi in noi tutti i doni da Te ricevuti
con la gioia
di essere Cristiani, e da' a noi
un cuore
puro,
allenato ad amare Dio, e per fuggirlo;
un
cuore puro, come quello di un fanciullo, e da' a noi un cuore grande, aperto alla Tua silenziosa
e potente
parola ispiratrice,
a tutti
servire, con tutti soffrire; di palpitare col cuore di Dio.
1 Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. 2 Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:
3 “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. 4 Beati gli afflitti, perché saranno consolati. 5 Beati i miti, perché erediteranno la terra. 6 Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. 7 Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. 8 Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. 9 Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. 10 Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
11 Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. 12 Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi. Mt 5,1-12
siamo nella sezione dei capp. 5-7 di Matteo chiamata “il discorso della montagna” che è la “magna charta” del Regno, in essa Gesù definisce i criteri per farne parte e le modalità di vita. Matteo immagina Gesù novello Mosè che su una montagna, simbolo del nuovo Sinai, propone la sua “legge”. Ad una lettura attenta del brano, chiamato delle Beatitudini, si nota che, più che una serie di norme, Gesù consiglia una scelta radicale che coinvolge tutto l’uomo. Questo invito a seguire il progetto di Dio che realizza il “Regno di Dio”, porta l’uomo ad acquisire una nuova visione del mondo e a creare nella propria vita un nuovo ordine di valori.
…Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere…li ammaestrava dicendo …: Dio vuole incontrare ogni uomo, nessuno escluso, e la sua Parola è universale e raggiunge tutti (le folle). La Parola di Dio non informa di qualcosa ma forma ed educa chi incontra, plasma il cuore di chi ascolta ed accoglie nella propria vita Gesù e il suo annuncio. Gesù annuncia il suo volto di Figlio di Dio e rivela all’uomo che realizzando ciò che accoglie nell’ascolto diviene egli stesso figlio a immagine del Padre, non nella solitudine ma nella gioia di condividere con gli altri in una comunità di figli. Gesù plasma il cuore dell’uomo in ascolto e fonda la Chiesa. …Beati i poveri in spirito… Beati i perseguitati... perché di essi è il regno dei cieli…: Le beatitudini sono l’annuncio del Regno di Dio, la scelta privilegiata da parte di Dio verso coloro che hanno bisogno di un suo intervento gratuito: le otto beatitudini sono la rivelazione del volto che Dio assume nel suo essere “Emmanuele” accanto all’uomo, è il volto di Gesù Cristo crocifisso e Risorto. Siamo abituati a chiamare beati coloro che si mostrano primi, forti, influenti, potenti, prestigiosi, famosi, indipendenti, prepotenti, autoritari, arroganti, ambiziosi ecc., ma in tutto questo si perde di vista che l’uomo è quando è in relazione con gli altri e senza gli altri non-è, in relazione a se stesso è sempre limitato e non onnipotente; è un essere che si realizza e si determina “in relazione a” e non “in assoluto”. In definitiva solo l’intervento di Dio nella sua vita lo rende in pienezza uomo “a sua immagine e somiglianza”. Le beatitudini sono l’identikit del Figlio di Dio fatto uomo, il Figlio dell’uomo nel quale Dio e l’uomo si incontrano in un nuovo modo di esistere: il Regno dei cieli. Le condizioni per entrare in questo Regno sono dettate dalle beatitudini che orientano l’uomo ad un nuovo stile di vita: l’apertura verso Dio e verso gli altri.
…Beati voi quando…Rallegratevi ed esultate,…: ora Gesù si rivolge ai suoi discepoli, i quali fidandosi di Lui si sono lasciati generare dall’ascolto della Parola. Intimamente associati alla missione del loro Maestro e Signore, sono invitati anch’essi a non aver paura dinanzi agli insulti, le persecuzioni, le diffamazioni, motivate dalla rabbia di chi biasima la loro fedeltà a Gesù Cristo e al suo Vangelo, perché paradossalmente in quel momento, da molti considerato di sconfitta e di fallimento, si realizza la salvezza di Dio e l’uomo penetra “nei cieli”, nella realtà del Padre Celeste. Se dunque siete in questa situazione ”rallegratevi ed esultate”, il vostro cuore esploda di gioia ed inizi la danza perché, nonostante la difficoltà patita, la vostra fedeltà vi unisce a Cristo per sempre.
Is 58,7-10 Sof 2,3;3,12-13 Sap 3-5 Lc 1,46-55 1Cor 1,16-2,15 Fil 2 1Pt 4,12-14
Ø Cosa mi colpisce di più di questo testo? Che sensazioni mi crea? Credo che il discorso di Gesù sia superato o può indicare qualcosa di nuovo alla mia vita? Ø Quali sono i gruppi di persone che Gesù dichiara felici? In che cosa si realizza la loro felicità? E la mia vita da che parte sta: “Beati i forti o beati i deboli”? Ø Mi è difficile essere cristiano secondo lo stile delle Beatitudini? E se Cristo mi stesse invitando a dare un nuovo ordine di valori alla mia vita? Quanto sono disposto a scommettere la mia vita per vivere da protagonista questo brano evangelico?
Ø Le Beatitudini proclamano la buona novella: il nostro gruppo è consapevole di essere chiamato a questa felicità? Quali scelte concrete può fare per realizzare questo invito di Gesù? Ø Possiamo con piccoli gesti rendere noto nel contesto in cui viviamo che la felicità delle Beatitudini è possibile? Ø Che considerazione e attenzione abbiamo come gruppo ecclesiale dei poveri e dei deboli? Con quale atteggiamento ci avviciniamo a loro: con l’assistenzialismo ipocrita che non ci coinvolge e non migliora la situazione iniziale o con la promozione umana e la riabilitazione di ogni dignità ferita e offesa? Ø Alla luce della Parola di Dio oggi donata alla nostra riflessione ci impegniamo a migliorare la nostra risposta comunitaria a Cristo che ci chiama Beati voi se…?
dopo aver meditato è il momento di rendere ogni riflessione preghiera (seguono le preghiere spontanee e libere)
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