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Parrocchia "S. Rocco e S. Francesco di Paola" - Pizzo
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…messosi a sedere …li ammaestrava dicendo:
IL MISTERO DI DIO CHE CI PARLA Maria modello di accoglienza della Parola per ogni credente
Secondo incontro “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto” (Lc 1, 38)
Preghiera allo Spirito Santo
Vieni, o Spirito Santo, e da' a noi un cuore nuovo, che ravvivi in noi tutti i doni da Te ricevuti
con la gioia
di essere Cristiani, e da' a noi
un cuore
puro,
allenato ad amare Dio, e per fuggirlo;
un
cuore puro, come quello di un fanciullo, e da' a noi un cuore grande, aperto alla Tua silenziosa
e potente
parola ispiratrice,
a tutti
servire, con tutti soffrire; di palpitare col cuore di Dio.
26 Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, 27 a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 28 Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”. 29 A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. 30 L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31 Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 32 Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 33 e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”. 34 Allora Maria disse all’angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo”. 35 Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. 36 Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: 37 nulla è impossibile a Dio ”. 38 Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. E l’angelo partì da lei. Lc 1,26-38
“La vocazione di Maria”: siamo nella parte del vangelo di Luca chiamata “ Vangelo dell’Infanzia”, nella quale l’autore intende donare al lettore la possibilità di riflettere sulla vita di Gesù di Nazareth: dal suo concepimento nello Spirito fino alla sua attività pubblica. Dio, che da sempre cerca nell’uomo un interlocutore attento alla sua Parola e docile nel praticarla, trova in Maria un eccellente modello per ogni credente nell’ascolto della Sua Parola e nel viverLa. Luca presenta Maria come luogo della “shekinà” di Dio, luogo in cui L’uomo incontra Dio nella pienezza della sua gloria, questo è ciò che ci rivela il saluto dell’angelo e che lo Spirito Santo realizza rendendo Maria madre del Figlio dell’Altissimo. Il “si” che Maria pronuncia compie nella carne la Parola ascoltata ed accolta, e dà a Dio l’opportunità di farsi Emmanuele (Dio-con-noi).
…Rallegrati, o piena di grazia, il Signore è con te…: l’espressione iniziale dell’angelo non è solo un saluto, ma un vero e proprio invito alla gioia, alla festa perché la gioia stessa di Dio raggiunge la sua pienezza. Ecco il momento favorevole, da sempre annunziato, da sempre atteso, dall’umanità sospirato, si realizza: Dio dà compimento alla sua promessa e propone all’uomo la sua gioia , Lui stesso. E per realizzare tutto ciò, Dio, con un’iniziativa libera e gratuita, rende una giovane, fin nella sua essenza, piena della sua grazia e in piena sintonia con Lui. L’uomo da sempre desidera essere con Dio, di stare con Lui, il finito cerca l’infinito, ma è incapace d’incontrarlo; allora l’Infinito si definisce, si fa vicino e si dona. Si pone accanto per essere con.
…Non temere…Lo Spirito Santo scenderà su di te…: l’invito a non avere paura è l’inizio della rivelazione del grande e misterioso progetto di Dio; è la chiave di lettura per leggere la storia non come sintesi di eventi casuali, ma come storia di salvezza. Colui tanto desiderato e mai raggiunto si dona come Figlio dell’uomo, che realizzerà la promessa: introdurre l’uomo nella felicità piena. La disponibilità di Maria ad ascoltare e vivere la Parola di Dio s’incontra con la potenza dello Spirito di Dio e Dio viene ad abitare in noi e con noi per insegnarci ad essere con Lui.
…nulla è impossibile a Dio…:potenza o impotenza, un dilemma che ha sempre attanagliato la mente dell’uomo; la possibilità di realizzare e il suo limite, l’uomo nello slancio di concretizzare ciò che pensa scopre il suo limite, e la consapevolezza e l’accettazione di tale condizione che apre l’uomo alla ricerca di chi possa colmare il suo gap. Solo l’incontro con Dio apre nuovi orizzonti e solo imparando il linguaggio di Dio, il linguaggio dell’Amore, si colma l’impotenza e ci si dispone all’ascolto, e solo accogliendo la sua Parola si può compiere l’impossibile. “A chi ama Dio tutto è possibile”(San Francesco di Paola).
…Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto…: Maria ascolta in silenzio l’annuncio dell’angelo e riconosce in quel momento ogni singola parola ascoltata sin da piccola nella sinagoga. Ora ha la certezza, non erano favole, non erano parole sbiadite dal tempo che inesorabile passa e lascia solo un alone di mistero; Maria ha dinanzi a se tutta la storia di un popolo in attesa, che da sempre ha sospirato il momento che lei adesso vive. Di colpo si ritrova nella “pienezza dei tempi”, Ella è il centro, l’incrocio da cui si snoderà la storia futura dell’umanità. La paura è tanta, ma la fiducia in Colui che sin da piccola ha ascoltato e del quale conosce il linguaggio sovrabbonda. Ho ascoltato il tuo progetto, conosco i miei limiti e ho fiducia nelle tue attenzioni: avvenga di me quello che hai detto, d’ora in poi sarai Tu il mio avvenire e…l’avvenire di chiunque crederà nella Tua Parola e la incarnerà nella sua vita.
Gen 18,9-15 Is 7,10-14 Sof 3,14-18 2Sam 7
Ø Molte volte ci sentiamo in un mondo ostile alla rivelazione di Dio. Sembra anche che Egli si sia ammutolito, che non riveli più la sua parola che dà vita. È vero questo? Nella mia vita di credente avverto veramente la presenza di Dio che realizza la sua Promessa? Come accolgo l’invito a partecipare a questo progetto? Ø Ascolto la Parola di Dio durante la S. Messa festiva? Pongo attenzione alle sue richieste? Penso che possa dirmi ancora qualcosa di utile nelle situazioni della vita? Può essere una risposta valida alle tante problematiche della società odierna? Ø Maria come modello di credente è ancora valido? Mi confronto con la sua scelta? Alla luce delle mie esperienze come giudico la sua disponibilità verso la Parola di Dio? Come colloco “il linguaggio dell’Amore grato e gratuito” nella mia vita; è ancora adeguato ai nostri tempi? Ne vale la pena?
Ø Nel gruppo sappiamo accogliere e condividere la Parola di Dio, mettendoci al suo servizio perché illumini la vita di ciascuno e di tutti? Ø La vita del nostro gruppo, fondato sulla parola di Dio, ha un posto qualificato e visibile nella vita parrocchiale? E in quella sociale? Ø Come gruppo cristiano possiamo essere, guidati dalla Parola, una risposta valida e positiva alla richiesta di un mondo più giusto? Nella nostre relazioni cerchiamo di essere credibili e veri? Siamo veramente liberi, come Maria, nelle scelte, anche quelle più dure, o ci lasciamo facilmente condizionare dai nostri interessi?
dopo aver meditato è il momento di rendere ogni riflessione preghiera (seguono le preghiere spontanee e libere)
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