SAN FRANCESCO DI PAOLA PROTETTORE DELLA CALABRIA E DELLA GENTE DI MARE

Parrocchia "S. Rocco e S. Francesco di Paola" - Pizzo

  

          


 

ESTATE 2010

Orario delle SS. Messe

nelle Chiese di Pizzo

A sua Immagine

Giornale

PASTORALE VOCAZIONALE GIOVANI

FOTO DI GRUPPO del  maggio 2007

testimonianza

(da leggere e far leggere a tutti)


PREGHIERA A SAN FRANCESCO DI PAOLA

di Antonella


2010

I 13 Venerdì di San Francesco di Paola 


Archivi della Comunità dei Minimi di Pizzo

Album N. 1


Curia Generalizia dell'Ordine dei Minimi

Il tempo dell'Avvento

Visita pastorale del Correttore Generale


Santuario

San Francesco

di Paola


ANGOLO LITURGIA MINIMA


Ricordo di Fra Ciccio MARRELLA della Comunità dei minimi di Pizzo

In ricordo di Padre Antonio CARUSO


L'Angolo delle

Foto Antiche


Album Fotografici degli Avvenimenti in Parrocchia nel Giugno 2009



Video Youtube

Monache Minime


Giornata Pro Orantibus: Clausura, i monasteri per la vita della Chiesa


Joven Mínima de Daimiel - Consuelo Utrilla


Subida al trono Santa Eufemia Antequera 2008


Pagina

dei Link


 

SAN FRANCESCO DI PAOLA


 

 

 

 

 

 

 

GIORNO 21 NOVEMBRE 2010:

GIORNATA PRO ORANTIBUS

 

RICORDIAMO IN PARTICOLARE

 LE MONACHE MINIME

DI SAN FRANCESCO DI PAOLA

(2° ORDINE)

  

Pro orantibus
   
Il 21 novembre, festa della Presentazione di Maria al Tempio, la Chiesa cattolica è invitata a pregare per le suore di vita contemplativa claustrale e anche a dare un aiuto concreto ai monasteri che spesso vivono in grande povertà. È un’occasione per ricordare – se mai ce ne fosse bisogno – la presenza orante di tante donne (circa 50.000 in tutto il mondo) che hanno accolta, custodita nel cuore e realizzata nella vita, la parola che un giorno Gesù rivolse ai discepoli: «Venite seorsum», «Venite in disparte, in un luogo solitario…» (Mc 6, 31).

La parola "Clausura" evoca le grate, un pesante portone che si chiude alle spalle di chi entra, austerità, silenzio, distacco dal mondo. Tutto questo, in parte, è anche vero, sebbene il Vaticano II abbia alleggerito la vita claustrale da tante forme e sovrastrutture esterne accumulate nel corso dei secoli e non più consone alla cultura e al vissuto di oggi, ma soprattutto è una vocazione in cui una persona è chiamata a conformarsi al Signore Gesù che spesso – come raccontano i Vangeli – «si ritirava sul monte, in un luogo solitario, a pregare il Padre».

Vivo l’esperienza della vita contemplativa claustrale da più di trent’anni. Un’avventura che ha conosciuto momenti di entusiasmo, di fatica, di gioia e di sofferenza, un cammino condiviso con tante donne e uomini chiamati dal Signore a seguirlo «più da vicino» per essere un richiamo forte, nella Chiesa, per ogni sorella e fratello, che il Regno è già in mezzo a noi, che c’è una gerarchia di valori in cui Dio ha il primo posto.

La preghiera è al centro della nostra vita e tutta la giornata, le normali occupazioni, il lavoro, i rapporti interpersonali, le piccole o grandi cose del quotidiano ruotano attorno alla preghiera, intesa come incontro personale e comunitario con Dio-Amore, in Cristo. La preghiera ha mille espressioni: è proclamare le lodi del Signore nella Liturgia delle Ore, la grande preghiera della Chiesa universale; è contemplare con animo stupito e riconoscente le opere meravigliose di Dio; è riconoscere il suo amore che si esprime nei gesti più piccoli e teneri, come il sorriso di un bimbo o il perdono dato e ricevuto; è alzare le braccia in una supplica che raccoglie tutte le angosce dell’umanità sofferente e smarrita; è dirgli che lo riconosciamo come Padre ricco di misericordia e pronto a perdonare senza misura. Soprattutto la preghiera ci raccoglie attorno all’Eucaristia, azione di grazie per eccellenza.

«Venite in disparte» ci ha detto Gesù. Ma questo "in disparte" non ci allontana dai fratelli, anzi. «Con animo libero e accogliente, "con la tenerezza di Cristo", le monache portano in cuore le sofferenze e le ansie di quanti ricorrono al loro aiuto e di tutti gli uomini e le donne. Profondamente solidali con le vicende della Chiesa e dell’uomo d’oggi, collaborano spiritualmente all'edificazione del Regno di Cristo» (Verbi Sponsa, 1999).

Nel seguire Gesù ci è modello e guida Maria che non ha mai lasciato solo Gesù, ma lo ha accompagnato restando vigile, nel silenzio e nel nascondimento, fino ai piedi della croce.

Maria ha provato la fatica della fede, alle nozze di Cana si è fatta audace nel chiedere l’intervento del Figlio, sul Calvario ha creduto e sperato contro ogni speranza. Maria, infine, si trovava in mezzo agli Apostoli in preghiera nell’attesa dello Spirito, all’alba della Chiesa nascente.

A lei, Madre della Chiesa, affidiamo la nostra vocazione contemplativa.

Suor Silvia Grasso,
monastero domenicano "Beata Margherita di Savoia" di Alba

 

PER INFORMAZIONI SULLE MONACHE MINIME:

www.minimas.org oppure www.ordinedeiminimi.it


Link: www.pizzocalabro.it www.pizzocalabro.com, www.pizzocalabro.eu, www.pizzo.biz, www.fotovideo.calabria.it www.apparizioni.com www.sanfrancescodipaola.biz,  www.murat.it,   www.rinnovamentocarismatico.org webpizzo.altervista.org,  www.studiopagnotta.it,   www.realcalabria.org
Inviare a gpagnotta@aliceposta.it un messaggio di posta elettronica contenente domande o commenti su questo sito Web.
Copyright © 2008 Parrocchia di San Rocco e San Francesco di Paola
Ultimo aggiornamento: 01-12-09   ore 13:45